Biglie di NewtonL’esperimento si basa sul principio di conservazione dell’energia: i rocchetti hanno la stessa massa e partono fermi dalla stessa altezza, quindi possiedono la stessa energia potenziale, mentre l’energia cinetica è nulla; quando si muovono lungo le guide, l’energia potenziale si trasforma in energia cinetica, in modo che “istante per istante” la somma dell’energia cinetica e di quella potenziale si conservi uguale al valore iniziale a meno di dissipazioni. Queste avvengono a causa dell’attrito presente sia con l’aria che con le guide, ma anche per gli urti tra le singole palline nel caso del rocchetto in cui queste sono libere di muoversi. Per questo motivo si ferma prima dell’altro.

Bisogna tener presente anche il fatto che il rocchetto in cui le biglie sono compresse, possiede solo l’energia cinetica legata al moto del suo centro di massa. L’altro, invece, possiede un’energia cinetica dovuta anche al moto delle singole biglie, quindi non solo si ferma prima, ma si muove anche più lentamente, infatti dato che si deve conservare l’energia TOTALE , per quest’ultimo rocchetto rimane meno energia potenziale disponibile per il moto del suo centro di massa.

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