ELEZIONI NAZIONALI

Ecco un esempio di come si dovrebbe votare per evitare il rischio annullamento:

Per avere una maggiore sicurezza potete scaricare il documento del Ministero degli Interni che illustra tutti i possibili casi di annullamento e di voto corretto. voto_politiche2008.

ELEZIONI REGIONALI


Sulla scheda verde si esprime il voto sia per il Presidente della Regione sia per il Consiglio regionale.

Due tipi di liste - Quanto alle liste, si troveranno sulla scheda quelle “regionali”, cioè legate direttamente al candidato presidente in tutta la regione. Ci sono poi anche le liste “provinciali”, con candidati consiglieri diversi secondo le zone.

Due voti da esprimere - L’elettore può dunque esprimere due voti, ma non è obbligato a farli entrambi o entrambi con la stessa scelta politica. E’ il meccanismo del cosiddetto voto disgiunto.

Le possibilità dell’elettore

1. Voto per il Presidente - Si mette un segno sul nome del candidato prescelto oppure (e il voto ha lo stesso valore) su uno dei simboli della lista regionale guidata dal candidato.
2. Voto per il Consiglio - Si mette un segno sul simbolo della lista prescelta. Ma è possibile votare una lista “provinciale” che NON appoggia il candidato presidente che si è scelto. E’ questo, appunto, il voto disgiunto. Accanto al simbolo c’è lo spazio per indicare il nome di uno solo dei candidati della lista locale. Questa indicazione di preferenza non è obbligatoria

3. Voto solo per il Presidente o solo per la lista locale - La legge prevede che l’elettore possa anche NON votare per il presidente e votare SOLTANTO per la lista “provinciale”. In questo caso, comunque, si dà un voto, nei fatti, anche a un candidato: il segno apposto sulla lista locale vale anche automaticamente come voto per il candidato presidente appoggiato da quella lista. Se invece si vota SOLTANTO per il candidato Presidente (o soltanto per la sua lista regionale) e NON per la lista provinciale, il voto vale solo per il candidato e non si estende ad alcuna lista locale di candidati al Consiglio regionale.
ELEZIONI PROVINCIALI

Sulla scheda sono riportati i candidati presidente e i candidati consiglieri (di varie liste) a lui collegati. Il voto disgiounto non è ammesso. L’elezione dei consiglieri provinciali è effettuata sulla base di collegi uninominali (in ogni Provincia ci sono tanti collegi quanti sono i seggi da assegnare)

Le possibilità dell’elettore
1. Mettere un segno sulla casella del candidato presidente: il voto vale soltanto per lui e non per i candidati consiglieri collegati
2. Mettere un segno sia sul candidato presidente sia sul candidato consigliere di una lista collegata: il voto vale per entrambi
3. metter un segno soltanto sul candidato consigliere di una lista (sul suo nome o sul contrassegno): il voto vale sia per il candidato consigliere sdia per il candidato presidente a lui collegato

ELEZIONI COMUNALI

Sulla scheda sono riportati i candidati sindaci e le liste dei candidati consiglieri collegate. Anche in questo caso vale il voto disgiunto

Comuni con più di 15 mila abitanti
Si vota con un sistema maggioritario a doppio turno: se al primo turno nessuno dei candidati ottiene la maggioranza assoluta (50% + 1 dei voti), si procede al ballottaggio nella seconda domenica successiva tra i due più votati. Ciascun candidato può essere collegato a una o più liste. Nella fase intermedia tra primo e secondo turno i due candidati che vanno al ballottaggio possono collegarsi a liste diverse rispetto a quelle che li avevano appoggiati nella prima votazione. Al ballottaggio gli elettori possono scegliere soltanto il candidato sindaco, non sono ammessi voti alle liste.

Liste e voto disgiunto - Ciascun candidato può essere collegato a una o più liste. L’elettore può esprimere due scelte: una per il sindaco e una per la lista dei candidati consiglieri. E’ possibile scegliere una lista diversa da quella collegata al candidato cui si accorda il proprio voto. Anche in questo caso, come nelle Regionali, vale infatti il voto disgiunto.
Le possibilità dell’elettore
1. Un segno sulla casella del candidato sindaco: il voto vale solo per il candidato e non per le liste collegate a lui
2. Un segno sul candidato e uno su una lista a lui collegata: il voto vale per il candidato e per una delle liste che lo appoggiano
3. Un segno soltanto su una lista: il voto vale sia per la lista che per il candidato sindaco che appoggia
4. Un segno su un candidato sindaco e uno su una lista che NON lo appoggia: è il voto disgiunto per un candidato sindaco e per una lista non legata a lui.

Comuni con meno di 15 mila abitanti
In questi Comuni si vota con un sistema maggioritario a turno unico: viene eletto chi ottiene il maggior numero di voti (maggioranza relativa). Diventa sindaco chi ha ottenuto il maggior numero di voti; la lista collegata si aggiudica i 2/3 dei seggi del consiglio; il restante terzo viene suddiviso tra gli altri in base alle percentuali ottenute. Soltanto in caso di parità tra due candidati alla carica di sindaco si procede al ballottaggio la seconda domenica successiva. In caso di ulteriore parità viene eletto il candidato più anziano.

Le possibilità dell’elettore
Ciascun candidato sindaco è collegato a una sola lista e quindi scegliendo un candidato si sceglie automaticamente anche la lista di consiglieri ad esso collegata. L’elettore può esprimere una preferenza tra i consiglieri della lista collegata al candidato prescelto, scrivendone il cognome sotto il contrassegno della lista.

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