Chi ha inventato il primo computer?
Il Primo computer è stato inventato dagli inglesi durante la seconda guerra mondiale. Lo scopo di questa macchina era quello di decifrare i messaggi segreti dei tedeschi. Pare che le decifrazioni di questo arcaico computer furono determinanti per la vittoria finale.
Questo calcolatore a valvole era denominato Colossus e smentisce tutti coloro che credono che fu l`ENIAC, costruito dagli americani nel 1946, il primo computer della storia.
Durante il conflitto, infatti, diversi specialisti americani e inglesi, diretti da Turing con la piena approvazione di Churchill, riuscirono a decrittare i messaggi tedeschi codificati con "Enigma", la macchina crittografica realizzata nel 1923 dal berlinese Arthur Scherbius. Questo apparecchio, che funzionava con una pila elettrica e un sistema di tamburi rotanti e commutatori elettrici,
permise ai nazisti di trasmettere messaggi praticamente indecifrabili nella primissima parte della guerra. Gli analisti tedeschi erano convinti che per decifrare uno dei 15.576 codici sarebbe occorso a un gruppo di matematici almeno un mese di tempo. Per questo motivo, Churchill incaricò Turing di organizzare e dirigere il centro sulla comunicazione cifrata di Bletchley Park, nel Buckinghamshire, formato da centinaia di menti brillanti e originali.
Tale gruppo, che raggiunse nel 1944 circa settemila persone, era composto da civili e militari, archeologi e uomini d'affari, giornalisti e cartografi, linguisti e geni della matematica, crittografi e musicisti, enigmisti e diplomatici, esperti navali e scacchisti, giocatori d'azzardo ed eminenti docenti di Oxford e Cambridge. Per svelare i segreti di "Enigma" Turing e T. H. Flowers, un esperto di centralini telefonici, realizzarono "Colossus", il primo calcolatore elettromeccanico britannico impiegato per provare ad enorme velocità tutte le possibili combinazioni dei codici della macchina crittografica nazista. Proprio la decrittazione del codice di "Enigma" costò alla marina italiana tre incrociatori pesanti e due cacciatorpediniere nella battaglia di Capo Matapan del 28 marzo 1941. Questo perché gli inglesi seppero fin dall'inizio le strategie e i movimenti della nostra flotta.
"Colossus" era fornito di 1.500 valvole e pesava più di una tonnellata. Non aveva memoria e non poteva essere programmato. Eppure, era in grado di trattare 5.000 caratteri al secondo e di decifrare ogni giorno, dopo avere scardinato il sistema crittografato di "Enigma", più di 4.000 messaggi segreti tedeschi e altrettanti giapponesi e italiani. Churchill, però, non si rese conto fino in fondo delle enormi possibilità date dai calcolatori e dalle teorie di Turing. Dopo la guerra, ordinò di smontare e distruggere tutti i modelli di "Colossus" utilizzati per sconfiggere i nazisti. Turing continuò a dedicarsi allo studio dell'intelligenza artificiale e all'ideazione di nuovi calcolatori elettronici.(tratto da Cronologia.it)